Prevenzione e Igiene Orale.
Usi e culture nel mondo: speciale Cina e India

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In occasione della XV Giornata Mondiale della Salute Orale promossa dalla World Dental Federation, l’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) sensibilizza i professionisti in tema di Promozione della prevenzione. Il crescente processo di meltin’ pot che coinvolge tutto il mondo, reclama un'azione di promozione maggiormente rappresentativa delle nuove società, in cui credenze e pratiche di matrice culturale diversificata incidono sulla scelta tra i trattamenti "culturalmente accettabili" e la medicina certificata. Da oriente a occidente passando per il polo, un viaggio per introdurre alcune delle consuetudini più curiose che migranti e popoli nomadi tendono a conservare nei paesi ospitanti.
 
 
L’armonia dello Yin-Yang versus le leggi del Karma
Prevenzione e Igiene orale nel Mondo. Speciale India e Cina
 
Al pari della gioia, malattia e sofferenza sono un fatto della vita. Verità riconosciuta sia da Cinesi che Indiani, essa sottende tuttavia ragioni diverse: quello che per i Cinesi è l’esito di uno squilibrio tra le forze vitali del corpo umano dette Yin e Yang, per gli Indiano è una questione di Karma.
 
Recita il saggio cinese: “il corpo umano come l’universo che abitiamo, è percorso da meridiani lungo i quali scorrono le forze vitali dello Yin e lo Yang, sinonimi di luce e buio, caldo e freddo, secco e umido”. Dunque il malessere di una parte del corpo non è che l’effetto manifesto di uno squilibrio lungo tali meridiani. Riconoscere la causa della disarmonia tra Yin e Yang e saper intervenire per ristabilire l’equilibrio, è dimostrazione della capacità di auto-curarsi senza dover ricorrere al professionista o alla medicina occidentale.
 
Prevenzione e Igiene orale nel Mondo. Speciale India e Cina
All’auto-determinismo della filosofia cinese, gli Indiani contrappongono le leggi categoriche del Karma, con un effetto nell’immediato presente o in una prossima vita. Così quegli stessi disturbi gengivali che in Cina sono associati a uno squilibrio lungo il meridiano che collega le reni ai denti, in India sono la conseguenza dei peccati commessi in questa o in una precedente vita. Il dolore dev’essere allora accettato e sopportato, quale occasione di crescita spirituale. Segue che la medicina occidentale, capace di curare solo il corpo e non lo spirito, è da evitare.
 
Accettare il dolore, ma curare la malattia!
Curiosamente la soluzione è comune tra le due culture. La Sindrome caldo-freddo è infatti una realtà nota sia agli Indiani che ai Cinesi. L’infiammazione dovuta a un eccesso di energia calda viene raffreddata con erbe e cibi freddi, così definiti non in relazione alla loro temperatura, quanto all’effetto sortito sul corpo. Tra i rimedi più comuni in Cina citiamo impacchi di vino bianco o aceto e soluzioni a base di aglio, bandito dagli Indiani assieme alle cipolle perché disturbano le pratiche spirituali e la meditazione.
 
 
Estetica e profilassi secondo natura
I Cinesi più conservatori considerano il decadimento dentale parte del naturale processo di invecchiamento del corpo e non va contrastato. Tuttavia la presenza di carie o denti ingialliti anzitempo sono associati a un basso livello intellettuale, coerentemente alla fiducia riposta nella capacità di prendersi cura del proprio corpo.
 
Quanto ai trattamenti ortodontici che modificano l’assetto naturale dei denti, essi sono frequenti solo tra i Cinesi residenti in Europa e negli Stati Uniti. Una dentatura naturale è infatti da preferirsi a una forzata o artificiale. Similmente tra gli Indiani il diastema, lo spazio tra gli incisivi frontali superiori, è ritenuto di buon auspicio.
 
Contrastare la natura può essere rischioso!
Nelle campagne Cinesi è diffusa l’idea che un bambino nato con i denti sia presagio di malasorte per i genitori, mentre il genitore che in età avanzata non abbia ancora perso i denti porterà sfortuna ai propri discendenti.

 

 

Dott.ssa Matilda Vignola
Work, Organizational & Personnel Psychology